p.s. L’aggiornamento su Hardy dei pacchetti di Kde4 mi riporta il seguente errore con le dipendenze. Speriamo venga risolto. (in questo periodo mi sento particolarmente sfigato con i bugs ..)
Di software opensource ce ne sono a bizzeffe: Firefox e OpenOffice sono quelli maggiormente diffusi e distribuzioni come Ubuntu coinvolgono sempre più curiosi nel mondo del software libero. Non è da meno il cinema d’animazione: importanti pellicole come Spiderman, Star Wars, Il Signore degli Anelli, Harry Potter, Scooby Doo, I Simpsons & South Park sono state costruite utilizzando anche piattaforme Linux (software e/o server).
Esistono però film montati utilizzando software al 100% libero. Ne è un esempio l’ultimo uscito della Blender Foundation (quella del noto software di grafica vettoriale): Big Buck Bunny, sulla falsa riga del precedente Elephant’s Dream. Sono entrambi scaricabili liberamente oppure potete farvi mandare lo scintillante DVD.
~ Come dire, il gene della libertà verrà iniettato ovunque, e non potremo più fare a meno di quel vivo desiderio di riscoprirsi liberi! ~
È una questione di principio ormai, non ce la faccio più. Essendo un assiduo frequentatore di Youtube non posso far a meno di utilizzare il Flash Player, software proprietario della Adobe, la stessa software house dei noti Acrobat e Photoshop e il formato .pdf.
La questione è semplice: perché diavolo devo sorbirmi un software cosìpenoso (trattengo le mie volgarità) per gustarmi i video su Youtube/Google Video?!
Su PetitionOnline ci sono due petizioni che fanno al caso:
1. Spingere Adobe (giù da un burrone..) a creare un Macromedia Flash per i sistemi a 64bit, restando però proprietario. [petizione]
Avendo una Ubuntu a 64bit mi basterebbe ottenere il primo punto, ma è palese che il Flash non crashi soltanto nelle troppo futuristiche 64bit. D’altra parte .. Free is Better!
p.s. So dell’esistenza di Gnash, ma a mio parere è ancora piuttosto prematuro. Magari mi ricredo.
Firefox è una delle colonne portanti del mondo dell’opensouce. Un browser web multipiattaforma, flessibile, personalizzabile e intuitivo (oltre che gratuito).
Volete finire nel librone dei Guinness dei Primati 2008? L’ora non è stata ancora decisa, ma quando sarà ufficializzata scaldate il mouse per il più massiccio download contemporaneo della storia del software libero.
Beh, non ci vuole molto ad essere migliori di certa gente
Non so per quale arcano motivo, ma il mio Nokia “mattone d’acciaio” N70 non ne vuole più sapere di connettersi con la mia Ubuntu Box. (da cellulare a PC).
In realtà sembra che il bug sia comune. Il malfunzionamento non riguarda solo la serie N70 ma anche il 6630. Chissà se c’è un work around ..
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[Aggiornamento: risolto!]
Per risolvere questa drammatica situazione ho seguito il prezioso consiglio di ggiacomoo.
In pratica utilizziamo il repository di Debian “mamma-ti-voglio-bene” Sid, da aggiungere alla /etc/apt/sources.list e da usare con prudenza.
La chiave d’autenticazione me la sono persa, ma funziona lo stesso. Aggiornate quindi i pacchetti bluez-gnome e bluez-utils (aggiornerà anche le librerie libpango). Fatto cio’, avviate gnome-obex-server, alias “Condivisione file Bluetooth” nel menù Applicazioni –> Accessori. Et voilà.
La Trolltech è ormai una delle aziende più incalzanti nel campo del software libero. Le librerie QTrappresentano, assieme alle GTK+, le colonne portanti delle interfacce grafiche nel pinguino. Ma da sempre c’e’ stato un netto contrasto (ideologico e di codice) fra questi molossi: come conciliare almeno esteticamente software costruti su toolkit diversi? Super Trolltech viene in aiuto agli gnomisti con QGtkStyle
Come compilare su Ubuntu Hardy questa bellezza? Facile! (N.b. La guida e’ riferita ad applicazioni costruite con le ultime qt4.4)
Prima di tutto bisogna essere sicuri di avere le librerie qt di sviluppo adatte.
qmake -v
Rimuoviamo le eventuali qt3 e installiamo le ultime qt4.4
Non voglio assumermi la responsabilita’ di eventuali danni alla vostra Linux-box, ma in giro pullulano i repositories di sviluppo di parecchie applicazioni impacchettate ad hoc per Ubuntu Hardy Heron.
Ma c’è il bisogno di rendere instabile una LTS, che per sua natura deve essere granitica?!
A quanto pare il team Banshee non vuole solo spodestare il dominio di Rhythmbox come lettore musicale predefinito in Gnome, ma sembra che miri addirittura a diventare un lettore video di rilievo.