Chi di voi non ha la tremenda voglia di provare il nuovo gestore di notifichemade in Canonical ma non ha invece nessunissima voglia di scaricare/installare la Jaunty? I vostri occhi s’illumineranno d’immenso e le vostre tremende voglie di perversione saranno realizzate con questa piccolissima e umilissima guida.
Premetto che come compilatore faccio schifo quindi prediligo la pappa buona già bella pronta:
1. Preliminarmente scaricate il nuovo human-icon-theme (v 0.33) dal bel sito ubuntu.
2. Aggiungete il seguente repository sperimentale alla vostra sources.list:
Ora basta trovare un applicazione che supporti le nuove notifiche Il team di Banshee sembra che abbia già patchato il loro lettore multimediale, ma più che una parvenza di notifica non ho notato nulla
Sperimentate ma non venitemi a cercare se qualcosa va storto troppo!
Da qualche tempo i repositories PPA di lauchpad, famosa piattaforma per sviluppatori lanciata dalla Canonical, richiedono l’autenticazione.
Errori del tipo:
Lettura della lista dei pacchetti in corso... Fatto
W: Errore GPG: http://ppa.launchpad.net intrepid Release:
Le seguenti firme non sono state verificate perché la chiave pubblica
non è disponibile: NO_PUBKEY 7889D725DA6DEEAA
W: È consigliabile eseguire apt-get update per correggere questi problemi
..sono apparsi nei nostri candidi aggiornamenti quotidiani. Niente paura la soluzione è molto semplice:
dove per XXXXXXXXXXX bisogna mettere il numero alfanumerico riportato nell’errore dell’aggiornamento (nell’esempio precedente era 7889D725DA6DEEAA). Dopo di che basta un semplice
Non ho saputo resistere a recensire questa colossale bufala, sponsorizzata con orgoglio pure sulla vetusta scatola televisiva.
Ovviamente, previa l’accettazione di essere salassati da un costosissimo servizio in abbonamento, il risultato è soltanto quello di ottenere un videino, fatto pure male, di una radiografia di una mano. L’applicazione più inutile, dopo quella da 1000$ per l’iPhone. La madre degli imbecilli è sempre incinta.
Finalmente ho deciso di fare il grande passo e comprarmi un notebook.
Hp 550
Ovviamente non si tratta di un mostro in potenza: 150 GB di harddisk, 2 GB di Ram, Wifi e annessi per non pochi chiletti di peso. Ma la soddisfazione di non aver dato il ben che minimo euro al terzo uomo più ricco del mondo cancella ogni altro difetto
Ovviamente la prima cura è stata quella di rimuove Freedos e metterci sopra una bella Ubuntu Mintizzata. Qualche di repositories e qualsiasi Ubuntu 8.10 diventa Linux Mint:
deb http://packages.linuxmint.com felicia main upstream import
deb http://packages.linuxmint.com felicia backport
deb http://packages.linuxmint.com felicia community
Nonostante il mio recente acquisto di un notebook hp“windows-free” e la mia innata curiosità nell’ignoto e instabile, alla fine ho deciso, come ho fatto sul pc fesso di non passare a KDE 4.
http://www.kenmarcus.com/
Il Kalvario continua e la release che doveva porre fine ai miei travagli interiori in realtà ne ha generati molti altri.
Il senso di maggiore stabilità di KDE 4.2 si percepisce ma i problemi irrisolti non sono pochi:
KNetworkmanager è ancora alla vecchia versione.
Alcuni problemi con il vassoio di sistema.
Impossibilità di mettere le icone sulla barra inferiore (?!)
Konqueror che continuo a non sopportare e dolphin lenterrimo.
Traduzione non completa in italiano e settaggi abbastanza caotici della scrivania.
Troppe impostazioni/scorciatoie: sarebbe stato meglio metterle tutte assieme in un’unica voce nel pannello di controllo.
Gtk che esteticamente non si integrano (colpa delle stesse gtk..)
strani sfarfallii di kwin (scheda video intel..)
adept inguardaBBile.
ridimensionamento delle finestre sfasato (i contorni si aggiornano istantaneamente, il contenuto della finestra invece no..)
altre lamentele generali..
Certamente queste considerazioni sono il frutto di uno sfogo (stile piplos), ma a lungo andare è veramente esasperante e snervante doversi ritrovare, dopo un anno di travaglio, ancora una “bozzetta di progetto”. Se qualcuno dovesse domandarmi se fosse il caso o meno di mettere KDE 4 come desktop environment su una macchina produttiva, la mia risposta sarebbe un secco no.