KPackageKit è il futuro.

Chi non è stufo dell’orroroso Adept 2? Chi prova già un po’ di riprezzo per il futuro Adept 3? Chi pensa che la gestione dei pacchetti sia troppo frammentata fra le varie Ubuntu, openSuSE. Fedora, Mandriva, Gentoo, Arch Linux.. ? E sopratutto chi pensa che KDE 4 meriti un gestore pacchetti universale e degno del suo potenziale?

Ok, risparmiate gli applausi: la soluzione è KPackageKit :)

1. Universale.

Tutti saranno contenti. Dall’ala estremista Slack, a quella più attenta agli elettori ubuntuntiana, a quella dei rigoristi della Redhat, finalmente potremo vederli a braccetto col voto unanime :D

2. Integrato.

KDE 4, per me, è ed è tuttoria un piccolo calvario, tuttavia io credo nelle sue potenzialità, nel suo sviluppo futuro che porterà al ridicolo il softweruncolo proprietario di pochi brufolosi di Redmond (ma sempre rispettabilmente in giacca e cravatta).

Tutto nel magnifico pannello di controllo. Ammetto che un po’ mi ricorda un certo sistema operativo che finiva per ..ndows, ora mi sfugge il nome. Tuttavia penso sia una bella sferzata di razionalità: tutto cio’ che mi serve lo vedo ordinato e visibile. E se scappa un aggiornamento, c’è pure lo slide :)

3. Sexy.

Bello è dir poco. Lo trovo pornografico. Intuitivo e a prova di bambino. Adept sotterrato!

fonte & intervista agli sviluppatori (fra cui l’italianissimo Daniel Nicoletti)

~ Se KDE 4 rappresenta il punto d’unione fra le diverse interfacce grafiche, PackageKit rappresenta quell’anello capace d’unire tutte le distribuzioni gnu/linux ~

2 Risposte a “KPackageKit è il futuro.”

  1. cisO.Ubuntu & Tech » Kubuntu: e KpackageKit fu. Dice:

    [...] P.s. segnalo un buon post su questo blog. [...]

  2. Hornet2e Dice:

    In effetti Adept 3 è peggiorato parecchio… Ma a giudicare dalle impressioni che leggo in giro sembrerebbe che Kpackagekit sia davvero buono!

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